Enipower
ATTIVITA' FOTOVOLTAICHE

Giuda al Conto Energia

Il Conto Energia è un meccanismo di incentivazione specifico per il settore fotovoltaico che prevede la remunerazione dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici connessi in rete.


SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DEL CONTO ENERGIA

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player



L’energia elettrica a cui viene riconosciuta la sovvenzione con meccanismo di incentivazione in conto esercizio è quella prodotta dall’impianto fotovoltaico, misurata da un apposito contatore posto all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, ivi incluso l’eventuale trasformatore, prima che essa sia resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile o immessa nella rete elettrica.

Il Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007, c.d. “Nuovo Conto Energia”, prevede la differenziazione delle tariffe in base al grado di integrazione architettonica dell’impianto.

A riguardo si distinguono tre tipologie di impianti:

  1. IMPIANTO FOTOVOLTAICO NON INTEGRATO

    I moduli sono installati a terra, su arredi urbani e viari o su superfici esterne di edifici in modo non complanare;

    Impianto non integrato Impianto non integrato

  2. IMPIANTO FOTOVOLTAICO PARZIALMENTE INTEGRATO

    I moduli, sono installati su tetti piani, terrazze di edifici e fabbricati o componentistica di arredo urbano in modo complanare alle superfici su cui vengono fissati senza sostituire i materiali che costituiscono le superfici di appoggio;

    Parz. Integrato Parzialmente Integrato

  3. IMPIANTO FOTOVOLTAICO CON INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA:

    I moduli costituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati avendo quindi la stessa inclinazione e funzionalità architettonica.

    Parz. Integrato

L’obiettivo è quello di incentivare l’architettura sostenibile premiando con incentivi maggiorati gli interventi di bonifica, l’incremento di efficienza e il risparmio energetico negli edifici pubblici e privati di qualsiasi destinazione d’uso.
Possono beneficiare di tali incentivi le persone fisiche, giuridiche, i soggetti pubblici e i condomini di unità abitative o di edifici usufruendo di una notevole semplificazione dell’iter burocratico necessario per ottenere gli incentivi così come previsto dal “Nuovo Conto Energia”.
Condizione indispensabile è che la potenza nominale dell’impianto fotovoltaico sia superiore a 1 kWp e che l’impianto sia connesso alla rete elettrica nazionale.


Tariffe del Conto Energia per kWh di prodotto

POTENZA
IMPIANTO
Non Integrati Parzialmente
Integrati
Integrati
impianti in esercizio dal: 2007-08 2009 2010 2007-08 2009 2010 2007-08 2009 2010
Da 1 a 3 kWp 0,4 0,392 0,384 0,44 0,431 0,422 0,49 0,48 0,47
Da 3 a 20 kWp 0,38 0,372 0,364 0,42 0,412 0,404 0,46 0,451 0,42
Oltre i 20 kWp 0,36 0,353 0,346 0,4 0,392 0,384 0,44 0,431 0,42

La tariffa base di cui sopra è inoltre maggiorata del 5% in caso di impianti non integrati con potenza > 3 kWp, il cui soggetto responsabile consuma almeno il 70% dell’energia prodotta (autoconsumo); per impianti destinati a scuole pubbliche o paritarie o a strutture sanitarie pubbliche; per impianti integrati realizzati in superfici esterne di fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto (è necessario seguire alcune specifiche prescrizioni); per impianti i cui soggetti responsabili sono Comuni con popolazione < 5.000 abitanti.

Gli incentivi non sono applicabili all’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata , eccedenti il 20% del costo dell’investimento da sostenere per la costruzione dell’impianto salvo il caso in cui il soggetto responsabile dell’edificio sia una scuola pubblica o paritaria di   qualunque grado o una struttura sanitaria pubblica.
 Le tariffe incentivanti non sono cumulabili inoltre con i certificati verdi e con i titoli di efficienza energetica.
Gli incentivi vengono erogati dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE SpA) in funzione dell’energia prodotta dall’impianto.
Nel corso del 2009 il Ministero dello Sviluppo Economico d’intesa con il Ministero dell’Ambiente Tutela Territorio e Mare predisporrà le nuove tariffe valide dal 2011.
La durata dell’incentivo è di 20 anni e la tariffa è costante per l’intero periodo.
Oltre a tale contributo, il titolare dell’impianto potrà beneficiare di ulteriori vantaggi utilizzando l’energia prodotta per: 1) cessione in rete; 2) autoconsumo; 3) scambio sul posto ( fino a 200 kW).

CESSIONE IN RETE:

Per la vendita dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico si possono utilizzare due diverse modalità:

  1. vendita indiretta: il soggetto che acquista l’energia immessa nella rete è il GSE indipendentemente dalla rete alla quale è connesso l’impianto riconoscendo al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l’impianto.
    Il produttore è tenuto a sottoscrivere una convenzione con il GSE attraverso la sezione “Ritiro dedicato”. Per l’accesso al regime di ritiro dedicato il produttore riconosce al GSE un corrispettivo per il recupero dei costi amministrativi pari allo 0,5% del controvalore della remunerazione dell’energia ritirata, fino ad un max. di 3.500 € l’anno per impianto.
  2. Vendita diretta attraverso la vendita in borsa o la vendita a un grossista: I soggetti responsabili degli impianti in produzione di energia elettrica possono scegliere di vendere direttamente l’energia in borsa previa iscrizione al mercato dell’energia elettrica oppure possono cedere l’energia elettrica attraverso un contratto bilaterale con un trader/grossista di energia elettrica ad un prezzo di cessione direttamente negoziato con tale soggetto. Solitamente questo tipo di accordo si utilizza per produzioni derivanti da impianti produttivi di grande taglia.

AUTOCONSUMO

L’autoconsumo puntuale dell’energia prodotta costituisce un risparmio (riduzione della bolletta elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l’energia elettrica nella misura corrispondente all’energia autoconsumata.


SCAMBIO SUL POSTO

Lo scambio sul posto consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi. Il servizio di scambio sarà regolato su base economica dal GSE in forma di contributo associato alla valorizzazione a prezzi di mercato dell’energia scambiata con la rete.


PREMIO ABBINATO ALL’USO EFFICIENTE DELL’ENERGIA NEGLI EDIFICI


Agli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto che alimentano utenze di unità immobiliari o edifici, spetta un premio consistente in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita ed attestata, ma non può eccedere il 30% della tariffa incentivante (edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche).

L’esecuzione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% dell’indice di prestazione energetica dell’edificio o unità immobiliare, rispetto al medesimo indice antecedente ai nuovi interventi, rinnova il diritto al premio in rispetto del limite max. del 30% della tariffa inizialmente riconosciuta.

Per gli edifici di nuova costruzione, invece, il premio è riconosciuto qualora gli edifici ottengano, sulla base di idonea certificazione, un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori dell’allegato C, co. 1 tab. 1, del DLgs. 192/05 e successive modificazioni e integrazioni.

Il premio consiste in una maggiorazione percentuale del 30% della tariffa incentivante e decorre dall’anno solare successivo alla data di ricevimento della richiesta.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Guida al Conto Energia ed. III reperibile presso www.gse.it.